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Decluttering? Non sempre

Aggiornamento: 28 dic 2021


Decluttering & Home Staging
Cecilia Massignan Home Staging

Buttare/tenere, a volte una via di mezzo è obbligatoria.

Accumulo o collezione? Gli Home Stager devono avere le competenze per riconoscere la differenza e saper chiedere, se necessario, il supporto di professionisti competenti.

Il ruolo fondamentale dell'Home Stager come supporto al cliente e coordinamento tra diverse figure professionali.

In una casa da preparare per la vendita, il primo passo, sempre necessario, è il decluttering, ovvero la desaturazione degli spazi per favorire la comprensione delle reali dimensioni e potenzialità degli ambienti.

Il metodo classico di decluttering prevede la divisione in categorie degli oggetti, distinguendo tra quelli da buttare e quelli da tenere.

Il confine però non è mai così definito. Cosa è da buttare, e perchè?

La difficoltà del decluttering è tutta qui, e per questo è fondamentale che il cliente possa essere affiancato da un Home Stager che abbia anche competenze di professional organizing.

Una prima distinzione andrà fatta tra gli oggetti che hanno un valore di testimonianza "familiare" e oggetti che hanno, oltre a questo, un valore intrinseco.

Mentre sarà piuttosto facile, per l'Home Stager, individuare in autonomia gli oggetti che hanno un valore materiale, sarà indispensabile un lavoro di "squadra" con il cliente per individuare oggetti che, privi di valore reale, non possono essere dispersi perché testimoni della storia familiare.

Per facilitare il compito, si può suggerire al cliente di immaginare la costruzione di un piccolo "museo della famiglia", pochi pezzi, la P.O. Anna Scudellari parla di "Time Capsule familiare" ma fondamentali per tramandare le tradizioni da una generazione all'altra.

L'indicazione di limitare la scelta a pochi elementi, sarà fondamentale per procedere in maniera equilibrata e aiuterà il cliente a superare la sensazione di "non farcela" di fronte alla quantità di cose da selezionare.

A volte, però, il binomio buttare/tenere non basta ed è necessario intraprendere una strada diversa, quella della conservazione.

E' il caso, per esempio di abitazioni nelle quali sono presenti delle collezioni.

Può capitare. e ci vuole molta attenzione e sensibilità nel percepire la differenza, che quello che a prima vista sembra un accumulo senza altro senso che non la difficoltà di disfarsi di vecchie cose, nasconda invece un ordine logico e un valore a prima vista non intuibile.

In questo caso, meglio non improvvisare. Se si intuisce che la collezione può avere un valore di testimonianza è necessario interpellare un esperto della materia, il quale, oltre a stimare l'eventuale valore, può anche aiutare a trovare una nuova "casa" agli oggetti, in modo che possano continuare ad essere utili alle future generazioni.

Un Home Staging corretto non può che avvantaggiarsi delle competenze di diverse figure professionali, collaborare con altri professionisti, riconoscendone ruoli e competenze, deve essere, per me, un dovere (e un piacere) dell'Home Stager.

Contattatemi per informazioni, sarò felice di dedicarvi 20 minuti di consulenza gratuita!


Per avere più informazioni su questi temi, ecco i link di un interessante webinar

"Arte e storia negli immobili - come riconoscerla e valorizzarla"


e di un post di Anna Scudellari sul sito di APOI

"Decluttering o conservazione, è questo il dilemma"


Buona visione e buona lettura!

Cecilia

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